Il visto USA per marketing

Il marketing negli Stati Uniti

Il content marketing è una strategia affermata e in continua crescita nel mondo anglosassone, in particolare negli USA. Infatti il marketing negli Stati Uniti è sempre più basato su una comunicazione strategica e sull’importanza del contenuto. Questo vale soprattutto per le aziende B2B, sia nell’ambito del posizionamento del brand che della lead generation. Si tratta di un approccio strategico mirato, che punta a un target determinato e alla creazione e diffusione di contenuti di grande qualità e capaci di attirare l’attenzione degli utenti, consolidando la reputazione dell’impresa. I migliori risultati si ottengono pianificando le proprie azioni e molto spesso si decide di aumentare il numero di contenuti e di ridurre i tempi di pubblicazione. Al tempo stesso l’utilizzo dei social media (non soltanto Facebook, ma anche Linkedin) è un’efficace tattica di p
romozione dei propri contenuti. Molto performanti sono anche gli articoli pubblicati sul proprio sito web, le newsletters e i blog aziendali, oltre alle tecniche SEM, cioè i posizionamenti a pagamento sui motori di ricerca. Proprio per lo sviluppo di mercati e aziende negli Stati Uniti molto spesso si decide di estendere il proprio business in questo Paese, ma in questo caso è necessario ottenere un visto USA per poter entrare e soggiornare nel territorio.

Il visto USA per affari

Un visto USA può appartenere a tipologie diverse: se si vuole soggiornare per turismo o per affari sul territorio statunitense, è possibile usufruire di una procedura agevolata nel caso che si sia cittadini di un Paese aderente al Visa Waiver Program. L’Italia è appunto uno di questi Stati, quindi i cittadini italiani risultano molto agevolati. In questo caso è sufficiente un’autorizzazione Esta (Electronic System for Travel Authorization) nel caso soddisfino alcuni requisiti. Bisogna avere un passaporto elettronico o uno cartaceo rilasciato almeno 6 mesi prima e compilare il modulo richiesto sul sito ufficiale dell’ente. Inoltre si deve pagare la tassa di registrazione con carta di credito e avere già il biglietto aereo per il ritorno. In genere questo particolare visto USA viene concesso immediatamente, ma bisogna tenere a mente che il suo rilascio deve avvenire almeno 72 ore prima della partenza. Di conseguenza è bene richiedere questa autorizzazione qualche giorno prima per evitare problemi legati ad eventuali disguidi: si tratta comunque di una possibilità molto rara in quanto l’intera procedura avviene via online e quindi si conosce in tempi estremamente rapidi l’esito della domanda.

I soggiorni business negli Stati Uniti

I soggiorni business negli Stati Uniti fanno molto spesso parte di efficaci strategie di internazionalizzazione dei propri affari. Al tempo stesso un mercato altamente competitivo come quello statunitense richiede la messa a punto di tattiche di marketing adeguate, differenziando e innovando contemporaneamente il prodotto offerto. Questa situazione consente alle piccole e medie imprese italiane di avere ottime possibilità di successo e di penetrazione nel mercato proprio perché si caratterizzano per il fatto di prestare una forte attenzione alla qualità. Questi prodotti di consumo si differenziano di per sè da quelli concorrenti, tuttavia è necessario comunicarne le peculiarità al consumatore in maniera efficace. In questo modo si entra in sintonia con i bisogni degli utenti i consumatori che si vogliono targetizzare. La diffusione di internet e dei social media consentono di abbinare l’importanza della comunicazione marketing e la creatività tipica delle imprese italiani. Inoltre l’impiego dei dispositivi mobile (ad esempio tablet e smartphone) permette di rendere molto più facili ed efficaci le strategie di internazionalizzazione delle aziende italiane. Tuttavia bisogna tenere a mente che queste strategie di marketing devono essere supportate da una volontà di aprirsi a nuovi mercati attraverso scenari innovativi e in espansione. Inoltre è bene studiare con attenzione quali elementi e strumenti da utilizzare per poter raggiungere i propri obiettivi.

L’oggetto che fa la differenza in una campagna di email marketing

Avete mai pensato in che modo un oggetto possa influenzare la riuscita di una campagna di email marketing? Una campagna di email marketing, per essere efficace, deve sempre essere organizzata in modo tale che il lettore sia incuriosito dall’oggetto delle email e di conseguenza, sia spinto a leggere il prosieguo in maniera rapida e soprattutto, senza indugi. Soltanto in questo modo, si potrà riuscire ad aumentare, l’Open Rate, ovvero la percentuale di persone che effettivamente apriranno l’email inviata in una campagna di email marketing.

Per costruire in maniera adeguata il messaggio di una campagna di marketing, per promuovere una determinata attività, sarà fondamentale cercare di fare in modo che vengano rispettate una serie di semplici regole. Bisogna avere fantasia, ironia, esser sintetici per l’appunto vi segnaliamo un interessante articolo su 10 esempi di oggetti vincenti . Rispetto ad altri strumenti di marketing, la campagna di email e l’invio massivo di messaggi di posta elettronica permetterà all’esperto copywriter di capire subito quali sono i dati di feedback e di conseguenza, si potrà avere fin dai primi istanti la possibilità di decidere sul da farsi e se cambiare, determinati parametri.

Innanzitutto, bisognerà impostare per bene qual è il target di riferimento, analizzarlo, studiarlo e cercare di capire quali sono le esigenze in modo tale da riuscire a incuriosirlo con delle frasi ad effetto. Si potrà puntare ad esempio, sugli sconti, oppure sulla possibilità di ottenere delle offerte imperdibili, mentre diversamente si potrà pensare ad un titolo che magari possa aiutare a consigliare rispetto, ad una serie di argomenti caldi.

Uno degli esempi, potrebbe essere quello di promettere al lettore dei consigli su problemi comuni, come la caduta dei capelli, oppure come delle fastidiose irritazioni. In alternativa, sarà sempre bene costruire un oggetto dove non ci sia troppa aggressività da parte del mittente e quindi la curiosità deve essere suscitata magari, parlando di cose concrete ed in maniera breve e concisa. Infatti, un altro segreto nella costruzione di un oggetto per dare il via ad una tale campagna di email marketing, è proprio la possibilità che si ha di restare sempre nell’ambito di un massimo di 60 caratteri con spazi inclusi. Quindi sarà necessario cercare di essere molto brevi ed altrettanto concisi, rispetto al messaggio che si vuole trasmettere all’utente di riferimento. Insomma, seguendo delle semplici regole e cercando soprattutto di parlare al cuore del pubblico che si intende attirare a sé, si avrà la possibilità di ri
uscire a diffondere il proprio messaggio in maniera rapida e anche a costo praticamente pari a zero, perché uno dei vantaggi delle campagne di email marketing, è proprio quello di dare la possibilità a imprenditori in rete, oppure reali di parlare ad un pubblico vastissimo e ben selezionato di persone, senza dover sborsare cifre esorbitanti.

La cosa importante sarà costruire bene il proprio messaggio e soprattutto, studiare sempre il pubblico di riferimento e l’eventuale feedback passo dopo passo, così da non sbagliare direzione.

La monetica e le opportunità per il settore

I dati dimostrano che gli italiani, seppur forse in ritardo rispetto ad altri paesi europei ed occidentali più in generale, stanno confermando la tendenza a passare sempre più tempo connessi, anche nell’ottica della ricerca e dell’acquisto di prodotti e servizi. Questo ovviamente è una diretta conseguenza della diffusione crescente di smartphone e tablet che consentono, assieme al più classico pc, di comprare online.

Il fenomeno in diffusione

La naturale suite di questo fenomeno è l’adattarsi, da parte di banche, istituti di credito e, secondariamente degli esercenti, a nuove forme di pagamento che, per gli attori presenti ad entrambi i poli della transazione, risultino più sicure, più rapide e meno costose. Nuove tecnologie che, seppur create con un occhio di riguardo ad internet, trovano il loro posto anche negli acquisti nei negozi fisici.

A livello generale si parla di monetica, o moneta automatica, definizione che si riferisce alla gestione informatizzata del denaro, quindi a tutte le attività legate all’emissione e al collocamento delle carte di pagamento (issuing) e all’accettazione dei pagamenti presso gli esercenti (acquiring).

Monetica e altri sistemi di pagamento elettronico

Già da diversi anni esistono tecnologie, come le bande magnetiche, i chip, i terminali POS, che consentono di effettuare i pagamenti. Cosa c’è di nuovo?

Domanda legittima. Che trova però risposta nel fatto che la monetica spinge per un’evoluzione dei sistemi di pagamento che porti ad un’automazione anche e soprattutto dei piccoli importi (il caffè al bar, per esempio). I sistemi di pagamento nati precedentemente invece sono normalmente utilizzati dal cliente, ed accettati da parte del commerciante, al di sopra di un certo ammontare (5 o 10 euro), soprattutto a causa dei costi della singola operazione.

I vantaggi della monetica per le banche

I vantaggi per gli operatori che risultano da un massiccio utilizzo della monetica sono evidenti. I pagamenti elettronici, effettuati, per non fare che un esempio, utilizzando lo smartphone, consentono alle banche di seguire nel dettaglio le scelte economiche degli utenti. Acquisti, pagamenti, finanziamenti diverrebbero non più il fine da raggiungere, ma piuttosto lo strumento per arricchire la relazione con il cliente, fidelizzandolo ulteriormente, con contenuti di servizio ed informativi.

Il processo potrebbe essere assimilato alle strategie messe in opera dai big della rete, come Amazon, Apple, Facebook, Google, Paypal, Ebay. Questi operatori sono dotati di strutture e dimensioni, ma soprattutto di un funzionamento, che consentono loro di seguire i clienti durante tutto il loro processo di consumo, dalla ricerca del prodotto o servizio, al pagamento dello stesso; passando, soprattutto, per forme di promozioni pubblicitarie tarate su gusti, abitudini e comportamenti di acquisto.

La monetica offre a tutti gli operatori del settore, acquirer e issuer in particolare, l’opportunità di competere nel processo di fidelizzazione dei clienti, grazie anche al retargeting reso possibile dalla raccolta di maggiori informazioni.

Limiti e opportunità della diffusione della monetica

Si diceva poc’anzi della minor diffusione ed utilizzo in Italia della monetica rispetto ad altri paesi.

Sembrano essere proprio i commercianti i più refrattari alla nuova tecnologia. E questo per almeno tre ordini di motivi: il timore di una scarsa adesione e fruizione della nuova tecnologia da parte dei consumatori; una non ancora sufficiente comprensione delle caratteristiche delle diverse soluzioni utilizzabili; il timore di andare in contro ad eccessive complicazioni operative.

Lato consumatori, in Italia più che altrove, si assiste tutt’oggi ad un massiccio utilizzo del denaro contante, non solo per i piccoli importi.

Se le resistenze culturali appena citate rappresentano almeno inizialmente un freno alla diffusione massiccia della monetica nel nostro Paese, è altrettanto vero che la parte di mercato che gli operatori bancari e creditizi hanno a disposizione per diffondere le nuove soluzioni tecnologiche è sufficientemente ampia.

La tecnologia al servizio dei non vedenti

Come la tecnologia migliora la vita dei non vedenti

In Italia sono circa 1.800.000 le persone affette da disabilità visiva più o meno grave. Spesso si cade nell’errore di credere che in quanto non vedenti o ipovedenti non siano in grado di usare internet e smartphone.

Niente di più sbagliato. Esiste una tecnologia specializzata nel settore che, anno dopo anno, sta incrementando la qualità e lo stile di vita dei non vedenti. Ecco alcuni esempi.

La tecnologia d’assistenza per i non vedenti

Il sistema più diffuso per consentire ai non vedenti di navigare su internet e usare il pc è il software screen-reader.

Come si intuisce dal nome, screen-reader interpreta tutto ciò che esiste di leggibile su un monitor (testo, numeri e immagini) e lo invia o alla sintesi vocale, che a sua volta lo traduce in voce, oppure al display braille che lo trasforma nell’omonima scrittura. Il non vedente lo legge appoggiando i polpastrelli su apposite cellette piezoelettriche.

In questo modo può fare acquisti on line, accedere al conto corrente, informarsi e rimanere in contatto con gli amici. La tecnologia per non vedenti ha ricevuto un forte impulso negli ultimi anni.

Ad Expo 2015 è stato presentato un dispositivo da mettere al collo – composto da un processore e un sensore – in grado di catturare la realtà trasformandola in una mappa bidimensionale che successivamente viene elaborata sotto forma di numeri e consente ai non vedenti di muoversi nello spazio in modo autonomo.

Anche un’azienda italiana ha realizzato un dispositivo simile, ma in questo caso le informazioni sfruttano la conduzione ossea che invia segnali acustici.

L’avanzata tecnologia della Corea del Sud ha realizzato lo smartwatch in braille, mentre a Torino è stato creato il primo telefono al mondo per non vedenti e sordomuti: le informazioni sono veicolate con linguaggio tattile.

Le app d’uso quotidiano per i non vedenti

Il BraillePad (per sistemi iOS) consente ai non vedenti di scrivere email e post sui social; Eyes-free shell fa accedere alle applicazioni Android con il “one-touch”; Vingo virtual assistant è un’eccezionale assistente virtuale che riconosce i comandi vocali per spedire email, fare ricerche, telefonare e attivare altre applicazioni. Per leggere i libri e i quotidiani sono nate, rispettivamente, Darwin Reader Trial e WinGuido.

Sempre su Android è disponibile gratis Rock Lock Music Player, un accessibile lettore musicale. Grazie alla tecnologia, i non vedenti possono usufruire anche di Intersection Explorer: toccano con il dito la mappa sul display ed esplorano in anticipo il luogo dove vorrebbero andare.

Un’app simile è Voice Over di iOS che fornisce un audio descrizione di ciò che scorre sullo schermo dello smartphone. MovieReading invece offre la libertà di godersi un film al cinema in totale autonomia grazie all’audio commento. Adriadne GPS, app scaricabile su tutti i sistemi, consente a chi non vede di sapere qual è la sua posizione e monitorarla mentre si sposta.

La tecnologia arriva in soccorso dei non vedenti anche in caso di luci accese o finestre aperte con Light Detector che emette un suono più o meno intenso a seconda della quantità di luminosità.

Per gli ipovedenti, un valido aiuto è Big Launcher in cui il testo è ingrandito e i colori sono molto accesi. Un’altra invenzione della tecnologia per non vedenti è Arianna, il bastone virtuale che sfrutta la fotocamera dello smartphone. Arianna rileva il colore delle strisce appositamente disegnate sul pavimento e invia un segnale di vibrazione al non vedente affinché corregga il percorso in caso di errore.

Articolo suggerito da: SkyTg24 Tecnologia

Armi softair: tutto quello che c’è da sapere

Hai sentito parlare di armi softair o ASG e vorresti saperne di più? Il nome di queste armi deriva dal loro funzionamento: si tratta, infatti, di riproduzioni fedelissime in scala 1:1 di vere armi da fuoco. La differenza principale con le armi reali è il meccanismo ad aria a bassa potenza che serve per sparare i pallini in plastica, chiamati BB bullets, grandi circa 6 millimetri.

La velocità di uscita dei BB bullets è bassa in modo che non possano rappresentare un pericolo per i giocatori. Il peso standard corrisponde a 0,2 grammi e la velocità non supera i 100 ms. Questo significa che l’energia impressa è pari a 1 joule.

Attenzione, pero, i pallini non sono però del tutto inoffensivi: possono infatti lasciare dei segni simili alla puntura di una zanzara, soprattutto se vengono utilizzati a distanza ravvicinata. L’unica parte del corpo a cui bisogna fare davvero attenzione sono gli occhi, che vanno sempre protetti con una maschera.

Grazie alla velocità ridotta, le armi softair sono comunque armi sicurissime da utilizzare in qualsiasi game play di guerra simulata. Per non farsi male è comunque bene seguire una serie di regole che fanno parte del decalogo di sicurezza del gioco. Oltre alla maschera, per esempio, andrebbe indossata anche la protezione per le orecchie. L’ultima accortezza consiste nel lasciare l’arma sempre in modalità di sicurezza al termine del gioco.

I tre tipi di armi softair: a gas, a molla, AEG/AEP

Le armi a gas funzionano con un gas ecologico e delle cartucce ad anidride carbonica: molte armi a gas sono pistole, ma si possono trovare anche fucili e mitra. L’anidride carbonica viene fornita in contenitori usa e getta da inserire direttamente nell’arma. Le pistole a gas o anidride carbonica permettono di sparare circa 30/40 colpi ad ogni ricarica.

Le armi a molla, invece, prevedono che il meccanismo venga caricato prima di ogni tiro: l’unico propellente per i proiettili è la molla stessa; in genere, le pistole e i fucili di precisione sono a molla.

Ultime ma non per importanza (è infatti uno dei più diffusi), le armi softair AEG/AEP: queste sono dotate di un impianto di trasmissione che serve per caricare la molla; per l’alimentazione dell’impianto si utilizza una batteria elettrica ricaricabile.

Armi softair per iniziare a giocare

Se hai deciso di provare ad entrare nel mondo dei giochi softair devi scegliere con cura la tua prima arma.

Quale ti piacerebbe avere? Ci sono tanti modelli, tra cui le pistole, le pistole scarrellanti che simulano il caricamento delle pistole vere, le pistole mitragliatrici, i fucili d’assalto, le mitragliatrici leggere con bipede di appoggio oppure i fucili da cecchino con ricarica monocolpo.

Affidarsi solo all’inclinazione personale, non basta. Bisogna tenere in considerazione una serie di fattori per fare la scelta giusta:

  • il costo
  • la propria costituzione fisica
  • l’ambiente di gioco (bosco, aree urbane)
  • la modalità di gioco (assalto, artiglieria di supporto, fuoco di copertura o cecchino)
  • il modello, il materiale e il peso dell’arma
  • lo stile di gioco

A seconda dello stile di gioco, per esempio, cambia l’arma da scegliere. Se ti piace il gioco d’assalto, potresti provare un’arma a canna più corta. Se invece vorresti giocare su campo, potresti optare per un’arma con una canna più lunga ed una maggiore precisione.

Spesso ai principianti si consigliano le armi AEG perché sono maggiormente affidabili, precise e disponibili in tanti modelli diversi, rendendole più sicure e divertenti per i neofiti dei giochi di guerra. Risultano inoltre tra le più facili da manovrare, con un ridotto valore di rischio e costi bassi di ricarica grazie alle pile. In ogni caso è sempre consigliabile consultare un esperto di armi softair prima di procedere all’acquisto, così da essere sicuri di selezionare il modello corretto per le nostre capacità e i nostri obiettivi.

 

I video più popolari del web: ecco quali sono!

I video più visti

Che di tanto in tanto sul web compaiano dei veri e propri trend in tema di nuovi video non è un segreto da molto tempo. I video virali riescono a diffondersi sul web con la velocità della luce includendo sempre più persone e attirando gli appassionati.

I video virali nascono con una certa periodicità, ma colpiscono sempre nel preciso catturando le attenzioni di tutto il globo. Nel corso della storia sono stati prodotti diversi video di questo genere. Alcuni hanno avuto successo. Altri meno.

I video più visti, in ogni caso, sono sempre stati quelli musicali, presenti su YouTube. Basti pensare al tormentone “Gnagnam Style”, che nel 2013 riuscì, letteralmente, a conquistare tutto il globo e raggiungere la modica cifra di oltre 2 miliardi di visualizzazioni su YouTube.

E se da un lato il successo dei video musicali come questo è chiaro a tutti e non necessita di spiegazioni, d’altro canto vi sono dei video che nessuno avrebbe mai potuto identificare come popolari o virali. Un esempio? Il video che ritrae dei gattini che giocano tra di loro.

Ecco quali sono i video più visti

YouTube, che al giorno d’oggi è la piattaforma video più popolare, raccoglie almeno 10 dei video più popolari di sempre. Oltre al già citato Gnagnam style di Psy (al giorno d’oggi 2.5 miliardi di visualizzazioni), ci sono anche altri video che meritano una discreta attenzione.

Per esempio il clip di Taylor Swift dedicato al brano Blank Space. Con 1.39 miliardi di visualizzazioni si tratta del secondo video più visto di sempre, sebbene ancora molto lontano dal raggiungere l’apice di successo di Psy. Subito dopo si posiziona la coppia Wiz Khalifa e Charlie Put, con “See you again”, la loro canzone dedicata all’attore Paul Walker. Il brano, che ha raggiunto quasi 1.3 miliardi di visualizzazioni, è stato inserito anche nel film Fast and Furious7.

Con 1.28 miliardi di visualizzazioni in quinta posiziona si trova la collaborazione tra Bruno Mars e Mark Ronson, da cui è nato il video di Uptown Funk. Senza dimenticare di Justin Bieber con il brano Baby, anch’esso ha largamente superato la soglia di 1.27 miliardi. Nella classifica è presente solo una cantante con ben due video che hanno superato la soglia dell’1 miliardo. Si tratta di Taylor Swift, che con il video “Shake it Off”, un tormentone del 2014, ha ricevuto 1.26 miliardi di visualizzazioni.

I video non musicali

Un discorso completamente diverso vale per quanto concerne i video non musicali. In questo settore, per quanto sembri strano, i video più visti sono quelli sensuali, con gli animali oppure di calcio. Tutti questi elementi sembrano nutrire un’enorme popolarità nella società odierna e ogni giorno ricevono sempre più visualizzazioni.

Specialmente le mitiche partite del calcio, uno sport che conta più di 1 miliardo di appassionati in giro per il globo, riescono a guadagnare numerose visualizzazioni semplicemente per via di giocate di Pelé, Maradona o Messi.

Altresì, nella categoria dei video non musicali, spiccano i filmati che riprendono cadute e momenti di comicità di vario genere. Tali video, però, sono meno popolari di quelli calcistici.

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Vernice per lampadine: come dare colore ad un ambiente

Vernice per lampadine: un’idea per cambiare atmosfera

A quanti non è mai capitato di rimanere accecati da una lampadina che emette una luce troppo forte o eccessivamente bianca? Oppure, di voler dare un tono diverso ad un abat-jour o ad un lampadario per creare un’atmosfera più gioiosa o più romantica nella stanza?

È possibile, oggi, senza sostituirle, colorare le lampadine ed ottenere una luce che sia diversa da quella bianca. Sarà sufficiente scegliere il colore, immergere la lampadina nella vernice e attendere la perfetta asciugatura e il gioco è fatto.

Cosa è la vernice per lampadine?

La vernice per lampadine funziona come un vero e proprio filtro, che impedisce il passaggio di tutti i colori, eccetto di quello prescelto.

Bisogna innanzitutto ricordare che la luce è la porzione dello specchio elettromagnetico visibile all’occhio umano. La presenza contemporanea di tutte le lunghezze d’onda visibili, in quantità proporzionali a quelle della luce solare, forma la luce bianca, quella normalmente emessa dalle lampadine tradizionali.

Dato quindi che la luce bianca è costituita da un flusso multicromatico, per ottenere una luce colorata sarà sufficiente filtrare in modo sottrattivo solo la lunghezza d’onda di interesse dal flusso luminoso bianco. Lo stesso stratagemma è stato ed è utilizzato nel mondo del cinema e dello spettacolo e di recente è semplificato dall’invenzione dei led che compongono i pixel negli schermi dei pc o dei televisori.

Come applicare la vernice per lampadine?

Nel caso si tratti di lampadine ad incandescenza, ma di potenza inferiore ai 25 watt, si applica la vernice per lampadine direttamente sul bulbo. Se invece si ha a che fare con lampade al Led, invece, si va ad intervenire colorando il vetrino di protezione.

Poiché la colorazione avviene per immersione, una volta scelto ed acquistato il colore, sarà necessario munirsi di un recipiente di dimensioni tali da potervi immergere completamente il bulbo della lampadina.

La lampadina andrà poi fatta sgocciolare e posta ad essiccare in un locale, in cui si terranno aperte le finestre.

Le vernici sono solitamente acquistabili in confezioni da 20, 125 o 250 ml. Oltre ai colori primari blu, giallo e rosso, sono disponibili anche l’arancione, il violetto e il verde. Se si desiderano delle tonalità differenti da quelle in vendita sarà però possibile crearle mescolando fra loro due colori alla volta.

Vernice per lampadine: attenzione a…

Colorare una lampadina è a tutti gli effetti una modifica apportata ad un prodotto specifico, con delle caratteristiche intrinseche.

Nello specifico, la prima cosa che deve destare, se non preoccupazione, almeno attenzione, è l’aumento della temperatura. In una lampadina ad incandescenza, sul totale della luce emessa, ben l’85% si trasforma in mero calore o, se si preferisce, solo il 15% diviene visibile all’occhio umano sotto forma di luce.

L’apposizione di una vernice per lampadine sul bulbo farà da filtro a tutti gli altri colori, impedirà cioè a tutte le radiazioni dei colori non prescelti di passare. Solo un 2-3% di questi si trasformerà in luce: il resto diverrà calore, che si aggiungerà a quello della lampadina in versione tradizionale.

Il secondo aspetto su cui riflettere è relativo alla vernice filtrante per le lampadine, che è di natura urticante e che, nella fase di applicazione, emette esalazioni nocive.

Dovrà quindi essere cura di chi le utilizza evitare nel modo più assoluto di toccarle direttamente e di “respirarle” durante l’utilizzo. Il consiglio sarà quindi quello di far sgocciolare il bulbo, e, successivamente, di permetterne la completa essicazione, tenendo accesa la lampadina ad incandescenza per alcune ore in un locale ben aerato o dove comunque non si soggiornerà.

Come scegliere un monitor tv al giusto prezzo

I monitor TV sono sicuramente tra i prodotti più utili per ogni famiglia in quanto consentono la visualizzazione di una lunga serie di contenuti sia televisivi che cinematografici. Sul sito Yeppon sono disponibili numerosi modelli di ottimo livello, in grado di garantire una corretta visione ad un ampio target di potenziali clienti.

A cosa serve un monitor TV

Quali sono le funzionalità principali di un normale monitor TV? Esso può essere considerato come un’evoluzione del classico televisore in LCD in LED in quanto può essere utilizzato per una varietà più ampia di funzioni rispetto allo stesso. Prima di tutto, tale strumento può essere facilmente attaccato alla parete ed è in grado di offrire una visuale di qualità anche ad una certa di stanza, senza occupare grossi spazi dal punto di vista decorativo. Inoltre, esso può essere facilmente attaccato ad un computer e lo rende maggiormente versatile rispetto ad un dispositivo normale. Sono proprio le maggiori possibilità di utilizzo a rendere un prodotto del genere davvero accattivante, capace di soddisfare numerose esigenze.

Le caratteristiche principali dei monitor TV

In base a quali fattori bisogna acquistare un monitor TV a discapito di un altro? Eccoli:

– Risoluzione e dimensioni dello schermo. Bisogna trovare un monitor che sappia fornire immagini di qualità e in grado di trasmettere i pixel in maniera uniforme. La risoluzione deve adattarsi perfettamente alle dimensioni.
– Tipo di pannello. Ecco un altro elemento che non va mai lasciato in secondo piano. Chi vuole tempi di risposta rapidi può scegliere un monitor TN, mentre gli ISP sono più adatti ad un discorso multimediale e i VA servono in ambito lavorativo.
– Quantità di porte disponibili. Molto importanti sono anche i tipi di collegamento presenti nel monitor. Per esempio, una porta HDMI è molto frequente ed utile, così come un ingresso DVI non può mancare.
– Tempo di risposta. Quanto tempo impiega un pixel a muoversi e modificarsi all’interno di uno schermo? Questo elemento è importante per chi vuole un prodotto improntato al gaming.
– Tipo di display. Le due tipologie più diffuse sono la lucida e l’opaca. La prima punta su colori nitidi, mentre la seconda non viene disturbata dai riflessi.

Quali sono i più interessanti del catalogo virtuale di Yeppon

Quali sono i monitor TV che potenzialmente possono attrarre un maggior numero di clienti di Yeppon? Sicuramente il marchio più diffuso è Samsung, azienda coreana sempre all’avanguardia. Che sia da 22 o 24 pollici, lo schermo garantisce elevati standard di qualità e colpisce buona parte del pubblico. Molto interessante anche il modello targato ASUS, così come vanno provati gli enormi LG. Questi ultimi garantiscono una visione molto simile a quella di un cinema, con dimensioni che possono anche toccare i 49 o addirittura i 55 pollici complessivi. Il divertimento è assicurato e viene unito a risoluzioni che partono dal monitor tv Full HD per raggiungere, in alcuni casi, anche il 4K. Oltre ai monitor TV veri e propri, sono in vendita anche gli accessori di contorno quali carrelli, staffe a parete e supporti a muro angolari per rendere la visione ancora più vicina alla perfezione.

FXGM e la piattaforma Meta Trader 4

FXGM è un broker online, che permette di operare in diversi mercati, tra cui quello del Forex, dei Contratti Per Differenze, delle Azioni, degli Indici e delle Materie Prime. Marchio registrato dalla società cipriota Depaho Ldt, questo broker è riconosciuto dai principali enti che regolamentano il trading online, tra cui la CySec, la CONSOB, la BaFIN e la FCA UK, solo per citarne alcuni. Continue reading FXGM e la piattaforma Meta Trader 4